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Il 5 agosto 2025, infine, la Conferenza Unificata Stato-Regioni-Autonomie locali ha sancito l’intesa sullo schema di decreto ministeriale denominato “Conto Termico 3.0”, aggiornamento del DM 16 febbraio 2016, premessa necessaria per l’adozione definitiva del decreto del MASE (ad oggi ancora non pubblicato in Gazzetta Ufficiale). L’entrata in vigore del provvedimento è prevista trascorsi 90 giorni dalla pubblicazione in GU ed al GSE è richiesto di aggiornare il portale informatico entro 60 giorni dall’entrata in vigore.

La bozza ridefinisce gli incentivi per interventi di piccole dimensioni finalizzati all’efficienza energetica ed alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili. I Comuni fino a 15.000 abitanti vedono confermata la possibilità di contributi al 100% su scuole e ospedali, mentre per i privati il contributo massimo resta inferiore.

Le principali novità riguardano:
Estensione beneficiari: viene ampliata la platea dei beneficiari degli incentivi, in particolare gli Enti del Terzo Settore vengono equiparati alle Pubbliche Amministrazioni ai fini dell’accesso al CT. Inoltre, il perimetro degli interventi per l’efficienza energetica – prima riservati agli edifici della PA – si estende
anche agli edifici non residenziali privati. Rientrano tra i beneficiari anche soggetti come le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e le configurazioni di autoconsumo collettivo.
Interventi incentivati: oltre agli interventi già previsti nel precedente CT la nuova bozza aggiorna e amplia le tipologie di interventi agevolabili. Ad esempio, vengono incentivati impianti solari fotovoltaici con sistemi di accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici, purché installati congiuntamente alla sostituzione dell’impianto termico con una pompa di calore elettrica. Sono espressamente inclusi anche interventi come l’installazione di schermature ed ombreggiamenti solari
sugli edifici.

Purtroppo non sono previste nuove agevolazioni per il residenziale privato: l’accesso al CT è consentito esclusivamente per le “rinnovabili termiche” e i sistemi ad alta efficienza. Non sono invece ammessi gli interventi di efficientamento dell’involucro edilizio (come isolamento termico o sostituzione infissi) nè il fotovoltaico, riservati a soggetti pubblici o a privati che operano nel terziario.

Requisiti generali per l’accesso agli incentivi:
a) Gli interventi devono riguardare edifici o unità immobiliari esistenti, già dotati di impianto di climatizzazione invernale.
b) I richiedenti devono essere soggetti privati, proprietari o titolari di altro diritto reale sull’immobile.
c) Molti interventi sono ammessi solo se in sostituzione di un impianto preesistente, non per nuova installazione.
d) Devono essere rispettati requisiti tecnici minimi (rendimento, emissioni, certificazioni).
e) Tutta la documentazione deve essere inviata tramite il portale Portaltermico entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori.

PER APPROFONDIRE: MASE – CT3.0

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