Una comunità energetica rinnovabile (CER) è un soggetto giuridico i cui soci o membri con potere di controllo possono essere cittadini, piccole e medie imprese (per le quali la partecipazione alla CER non costituisca l’attività commerciale e industriale principale), enti territoriali e autorità locali, incluse le amministrazioni comunali, le associazioni con personalità giuridica di diritto privato, gli enti di ricerca e formazione, gli enti religiosi, quelli del terzo settore e di protezione ambientale, che condividono, tramite i loro consumi, l’energia elettrica rinnovabile prodotta da impianti a fonte rinnovabile.
La CER è un soggetto giuridico autonomo il cui obiettivo principale è fornire benefici ambientali, economici o sociali a livello di comunità ai propri azionisti o membri o alle aree locali in cui opera: in una CER l’energia elettrica rinnovabile viene condivisa tra i diversi soggetti produttori e consumatori, connessi alla medesima cabina primaria, grazie all’impiego della rete nazionale di distribuzione di energia elettrica, che rende possibile la condivisione virtuale di tale energia.
Il contributo in conto capitale previsto del PNRR in alcune casistiche è pari al 40% delle spese sostenute per la realizzazione di impianti FER.
I contributi economici spettanti alle configurazioni ammesse al servizio per l’autoconsumo diffuso sono riconosciuti in relazione a ciascun impianto di produzione la cui energia elettrica rilevi per la configurazione, per la durata di 20 anni e possono essere di tre tipologie:
– valorizzazione dell’energia elettrica autoconsumata, mediante la restituzione delle componenti tariffarie previste dalla Delibera 727/2022/R/eel dell’ARERA
– incentivazione (tariffa premio) dell’energia elettrica condivisa ai sensi del Decreto CER
– corrispettivo per il ritiro dell’energia elettrica immessa in rete (RID) da parte del GSE, ove richiesto.
Recentemente sono state rese disponibili dal GSE le regole operative per l’accesso al servizio per l’autoconsumo diffuso e al contributo PNRR relative al Decreto CACER e TIAD.
